Legal_hammer_black_shape_512I professionisti dello studio assistono i clienti nelle procedure stragiudiziali previste dalla nuova legge sulla mediazione.

Collaborano come mediatori accreditati con l’Organismo di mediazione AEQUITAS ADR iscritto al n. 5 del Registro degli Organismi di mediazione presso il Ministero di Giustizia, il cui regolamento e tariffario è disponibile e consultabile sul sito internet: www.aequitasaadr.eu In particolare gli Avv.ti Vieri e Francesca Tolomei, svolgono attività di mediazione presso la sede locale di Chioggia, Piazza Italia- Viale Verona n. 5 , che è competente per tutte le controversie di competenza della Circoscrizione Tribunale di Venezia. E’ possibile presentare una mediazione anche tramite pec all’indirizzo mediazione.chioggia@pecaequitasadr.it .

La propria esperienza professionale e la grave situazione in cui purtroppo versa la Giustizia Civile in Italia, i cui tempi sono diventati insostenibili, ci ha portato a sostenere l’importanza del ricorso alla mediazione, che rappresenta uno strumento oggi molto utile per il cittadino, sia per il costo contenuto della procedura, sia per i tempi ristretti in cui si può concludere il procedimento (quattro mesi) con un accordo soddisfacente risolvendo la controversia fuori dalle aule dei Tribunali.

Naturalmente si tratta di una procedura nuova, il cui successo dipenderà dalla professionalità e sensibilità dei mediatori, ma anche dall’atteggiamento degli avvocati che difendono le parti in mediazione, che dovrebbero capire l’utilità dell’istituto, incentivandone il ricorso, senza spingere i propri assistiti ad arrocarsi su posizioni di principio. Molto importante è anche l’agevolazione fiscale cui sono sottoposti i trasferimenti immobiliari conclusi in base ad accordo redatti in sede di mediazione con un’esenzione totale di imposta di registro fino al valore di € 50.000 (art. 17 Dlgs 28/2010).

Nei procedimenti di mediazione vengono spesso affrontati procedimenti di usucapione per i quali il ricorso alla procedura di mediazione è divenuta una condizione di procedibilità prima dell’introduzione di una causa civile. La possibilità tra le parti di raggiungere un accordo in sede di mediazione permette di contenere i tempi e i costi di un giudizio di cognizione ordinario e consente di godere delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa quando alla fine del procedimento e ad accordo raggiunto ci si deve rivolgere al notaio per autenticare le firme e trasporre l’accordo in un atto notarile. Quest’ultimo passaggio è ancora necessario fino a quando la normativa vigente non verrà interpretata secondo quella che è la ratio della normativa nell’escludere la necessità del passaggio notarile per ottenere la trascrizione dell’acquisto per usucapione risultante dall’accordo raggiunto.

Le ultime modifiche al procedimento di mediazione consentono anche di rendere più efficace ed utile il ricorso a questo istituto , in quanto l’accordo raggiunto in sede di mediazione, se sottoscritto dalle parti e dagli avvocati che le assistono acquista efficacia di titolo esecutivo. L’utilità dell’istituto appare evidente anche sotto questo profilo, se solo si considera che le parti sono esonerate dal dovere intraprendere un ricorso per ingiunzione di pagamento o una citazione e nel caso dei professionisti si evita la richiesta della liquidazione della parcella al proprio ordine di appartenenza. Anche nel caso in cui risulti pendente un procedimento esecutivo, l’accordo raggiunto con le modalità sopra descritte consente al creditore di intervenire nel porcedimento esecutivo.

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