- By: Studio Legale Tolomei
- Studio Legale Tolomei
- 16 Novembre 2025
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Questo articolo analizza la possibilità, riconosciuta dalla giurisprudenza, di assegnare solo una porzione della casa coniugale al genitore collocatario dei figli, permettendo all’altro di rimanere nell’immobile.
Indice dei Contenuti
- 1. La Regola Generale: Assegnazione al Collocatario
- 2. L’Assegnazione Parziale: Una Soluzione Giurisprudenziale
- 3. Il Ruolo della Conflittualità e il Precedente della Cassazione
1. La Regola Generale: Assegnazione al Collocatario
L’assegnazione della casa coniugale o familiare (nei procedimenti di separazione personale o per le coppie di fatto) è classicamente disposta a favore del coniuge/genitore che risulta collocatario dei figli.
Questa regola si applica sia ai figli minori sia ai figli maggiorenni non economicamente autosufficienti.
1.1. Lo Scopo della Tutela
L’obiettivo primario di questa misura non è tutelare la proprietà del genitore, ma garantire ai figli l’habitat domestico e consentire loro di mantenere le proprie quotidiane abitudini di vita, che rischierebbero di essere pregiudicate dalla rottura del nucleo familiare.
1.2. Il Problema per il Genitore Non Collocatario
Per il genitore comproprietario costretto ad abbandonare l’immobile, l’assegnazione totale rappresenta un grave problema:
- Impatto Economico: Deve reperire una diversa soluzione abitativa, sostenendo spesso il pagamento di un canone di locazione.
- Onere Aggiuntivo: Questa spesa impatta negativamente sulle risorse economiche necessarie per far fronte sia all’assegno di mantenimento a favore dei figli minori sia al proprio sostentamento.
2. L’Assegnazione Parziale: Una Soluzione Giurisprudenziale
Per mitigare l’impatto economico e personale sul genitore non collocatario, la Giurisprudenza ha aperto la strada alla possibilità dell’assegnazione solo parziale della casa familiare.
2.1. Condizioni per l’Assegnazione Parziale
Questa soluzione è ammessa solo in particolari situazioni, quando:
- Dimensioni e Metratura: L’immobile adibito a casa familiare lo consente.
- Autonomia Spazi: È possibile ricavare ingressi separati e spazi autonomi (come cucina, servizi e camera da letto).
In presenza di queste condizioni, è possibile prevedere un’assegnazione solo parziale al coniuge collocatario, consentendo all’altro genitore di continuare ad abitare nell’immobile.
2.2. I Vantaggi per i Genitori e i Figli
Questa soluzione offre diversi benefici importanti:
- Per il Genitore non Collocatario: Evita di sostenere le spese per una nuova abitazione, liberando risorse per il mantenimento dei figli.
- Per i Figli Minori: Permette di mantenere un rapporto più intenso e continuativo con il genitore non collocatario, che non sono più costretti a continui spostamenti per frequentarlo.
3. Il Ruolo della Conflittualità e il Precedente della Cassazione
La previsione dell’assegnazione parziale, sebbene vantaggiosa, è sconsigliata e spesso impraticabile in presenza di grande conflittualità nella coppia genitoriale. Una situazione di vicinanza fisica e promiscuità potrebbe infatti accentuare le liti, pregiudicando l’ambiente sereno per i figli.
Su tale questione si segnala l’interessante e recente decisione della Corte di Cassazione:
Cass. civ. sez I^ 8/08/2023 n. 24106
La sentenza ha ammesso la possibilità che il padre continuasse ad abitare nel seminterrato dell’immobile, indipendentemente dall’abitabilità dello stesso, in presenza di un accordo precedentemente raggiunto dalle parti in sede di separazione consensuale.


